La Lazio continua a stupire e conquista la terza vittoria consecutiva, la prima però con un sapore diverso da quello delle prime due giornate. A Udine i biancocelesti incassano il primo gol della loro stagione, si ritrovano per la prima volta a inseguire, e proprio da quel momento tirano fuori il carattere che a squadre più quotate spesso manca: rimontano, ribaltano e portano a casa un successo pesantissimo. L’1-2 del Bluenergy Stadium racconta di una squadra che non si accontenta di gestire, ma sa soffrire e reagire. Di buono resta, oltre ai tre punti, la conferma di un gruppo compatto e affamato, capace di trovare le risposte dalla panchina: perché a completare la rimonta è quell’Albert Gudmundsson che, entrato da pochi minuti, timbra il cartellino al suo esordio in biancoceleste. Nove punti in tre partite, primo posto in classifica in compagnia di Inter e Roma: la Lazio di Gattuso non si ferma più.
LE FORMAZIONI – Gattuso deve fare i conti con un’infermeria affollata e conferma il 4-3-3. Davanti a Mandas la difesa è composta da Floriani Mussolini e Nuno Tavares sulle corsie, con Doekhi e Provstgaard centrali. A centrocampo, con Rovella out, Belahyane agisce da regista tra Taylor e Frattesi. In avanti la novità è Pinamonti, alla prima da titolare in biancoceleste, con Isaksen e Zaccagni ai suoi lati. L’Udinese di Kosta Runjaic risponde con il consueto 3-4-2-1: Okoye tra i pali, Davis riferimento offensivo sostenuto da Ekkelenkamp e Unai Gomez.
PRIMO TEMPO A RETI BIANCHE – La gara si accende subito, con ritmi alti e un piacevole botta e risposta. Il primo squillo è di Nuno Tavares, che si incunea in area e guadagna un corner sul quale Doekhi, di testa, impegna Okoye alla parata in tuffo. L’Udinese però prende coraggio e sfiora due volte il vantaggio: Mandas è provvidenziale prima su Davis e poi, con un grande riflesso, sulla ribattuta a colpo sicuro di Kamara. La partita è intensa e fisica, spezzettata anche dai guai muscolari che costringono Runjaic a due cambi forzati già nella prima frazione, con Piotrowski e Solet costretti alla resa. La Lazio va vicinissima al gol con Zaccagni, che approfitta di un retropassaggio scellerato di Vojvoda ma non riesce a superare Okoye. Si va al riposo sullo 0-0.
LA RIMONTA DEI NUOVI – La ripresa si apre con una doccia fredda. Al 49′ l’Udinese passa: Davis fa valere il fisico su Doekhi e mette in mezzo, Karlström si inserisce alle spalle della difesa e batte Mandas per l’1-0. È il primo gol subito dalla Lazio in questo campionato, ma anziché deprimere i biancocelesti li accende. La squadra di Gattuso alza il baricentro, spinge sulle fasce e sfiora subito il pari con Taylor e poi con un clamoroso batti e ribatti su cui Okoye si supera. Il gol nell’aria arriva al 75′ e porta, manco a dirlo, la firma di Davide Frattesi: gran giocata di Zaccagni sulla sinistra, palla rasoterra in area e destro di prima intenzione dell’ex Inter, che trova così il terzo gol in tre giornate. La rimonta è servita e l’inerzia è tutta biancoceleste. Zaccagni sfiora addirittura il sorpasso colpendo un palo, ma è solo questione di tempo: all’88’ ci pensa il neoentrato Gudmundsson, che sul cross di un Doekhi lanciato in proiezione offensiva svetta di testa e firma il 2-1 al suo esordio con la nuova maglia. È il gol che vale la vetta. Nel finale l’Udinese non ha la forza di reagire e la Lazio controlla fino al triplice fischio. Ad Udine è ancora festa: tre su tre, primo posto e una rosa che, anche dalla panchina, sa fare la differenza.
IL TABELLINO
Udinese-Lazio 1-2
Marcatori: 49′ Karlström (U), 75′ Frattesi (L), 88′ Gudmundsson (L)
UDINESE (3-4-2-1): Okoye; Abankwah (76′ Bertola), Solet (38′ Kabasele), Ebosse; Vojvoda, Karlström, Piotrowski (15′ Miller), Kamara; Unai Gomez (46′ Bayo), Ekkelenkamp; Davis (76′ Zarraga). All. Kosta Runjaic
LAZIO (4-3-3): Mandas; Floriani Mussolini, Doekhi, Provstgaard, Nuno Tavares; Frattesi (80′ Gudmundsson), Belahyane, Taylor; Isaksen (53′ Cancellieri), Pinamonti (53′ Noslin), Zaccagni (91′ Pedraza). All. Gennaro Gattuso
Arbitro: Paride Tremolada (Monza).
NOTE. Assist: Davis (U), Zaccagni (L), Doekhi (L).
LE PAGELLE BIANCOCELESTI
Mandas 6,5 – Nel primo tempo tiene a galla la Lazio con un doppio intervento provvidenziale su Davis e Kamara. Sul gol di Karlström, che gli passa sotto le gambe, può davvero poco.
Floriani Mussolini 6,5 – Ancora una prova di sostanza per il classe 2004: propositivo sulla corsia, corre tanto e si fa vedere anche in avanti. Generoso pure in copertura. Gattuso ha trovato il suo esterno destro.
Doekhi 6,5 – Il centrale più in forma. Ingaggia un bel duello fisico con Davis, dal quale però si fa sorprendere nell’azione del gol friulano. Si riscatta alla grande con il cross che vale il sorpasso di Gudmundsson: perfetto nel trasformarsi in uomo assist.
Provstgaard 5 – Serata sottotono per il danese, fin qui una delle certezze. Sul gol di Karlström la sua posizione lascia a desiderare e in generale fatica più del solito.
Nuno Tavares 6 – A tratti si perde in giocate confuse, ma quando parte palla al piede resta un pericolo costante. Prosegue nel suo avvio di stagione molto positivo.
Frattesi 7,5 – Ancora lui, sempre lui. Si carica la squadra sulle spalle dopo lo svantaggio e trova il terzo gol in tre giornate, tutti pesantissimi. Per Gattuso è ormai imprescindibile. (80′ Gudmundsson 7 – Un pallone toccato e l’esordio bagnato con il gol che vale la vetta: impatto da sogno.)
Belahyane 6 – Da regista basso non sempre riesce a far girare il pallone con la velocità necessaria, soffre un po’ la pressione. Ma è generoso e non molla mai.
Taylor 5,5 – A sprazzi si vede con giocate veloci, ma alterna alti e bassi soprattutto in fase di chiusura. Lotta fino alla fine, la qualità però resta ancora intermittente.
Isaksen 5,5 – Qualche scatto e poco più: si vede troppo poco in area avversaria. Deve ancora carburare. (53′ Cancellieri 6 – Buon approccio, ha sui piedi un’occasione che non sfrutta.)
Pinamonti 5 – Prima da titolare in biancoceleste, ma la sua è una serata spaesata: pochi palloni giocabili e nessuno spunto degno di nota. (53′ Noslin 5,5 – Ben controllato dalla difesa friulana, fatica a trovare l’imbucata giusta.)
Zaccagni 7,5 – Il migliore di serata insieme a Frattesi. Spreca un regalo nel primo tempo, ma si rifà con gli interessi: prima il palo, poi la giocata e l’assist rasoterra che innesca la rimonta. Ritrovato. (91′ Pedraza s.v.)
All. Gattuso 6,5 – La sua Lazio subisce il primo gol della stagione ma non si disunisce: anzi, tira fuori carattere e qualità e ribalta tutto. Bravo anche nella lettura dei cambi, con Gudmundsson e Cancellieri a dare la spinta decisiva. Tre su tre e primo posto: un avvio da sogno.
