La Lazio non si ferma più. All’Olimpico la squadra di Gattuso supera 2-1 il Parma e si prende, almeno per una notte, la vetta solitaria della classifica: ventidue punti, tre in più dell’Inter, che il girono successivamente affronterà la Fiorentina. È la settima vittoria in otto giornate, con un solo pareggio e nessuna sconfitta: un cammino che allunga il miglior avvio di stagione della storia biancoceleste. Non è stata la partita più brillante dell’anno, ma è stata la partita di una squadra matura. I biancocelesti hanno tenuto il pallone, creato molto e sprecato altrettanto, e il punteggio ha finito per raccontare meno di quanto si è visto in campo. Il Parma, penultimo e alla terza sconfitta consecutiva, ha avuto un buon avvio e ha costretto Mandas a due interventi importanti, poi si è spento alla distanza. Il gol di Lontani, il primo dei ducali da quando in panchina siede Gilardino, è arrivato in pieno recupero: ha reso il finale più nervoso del necessario, senza cambiarne la sostanza.
LE FORMAZIONI – Gattuso conferma in blocco l’undici che ha sbancato lo Stadium. Davanti a Mandas, Floriani Mussolini e Nuno Tavares sulle corsie, Sutalo e Provstgaard al centro. In mezzo Belahyane in regia tra Frattesi e Taylor. Davanti Isaksen, Noslin e Zaccagni. Pinamonti è costretto al forfait all’ultimo momento per una tracheite. Gilardino risponde con il 3-5-2: Corvi tra i pali, Diego Carlos, Troilo e Drobnic in difesa, Delprato e Valeri sulle fasce, Ordóñez, Sierro e Keita in mezzo, Romero e Touré in attacco.
IL PRIMO TEMPO – Le prime occasioni sono del Parma. Al 6′ Romero si libera di Provstgaard e calcia, ma Mandas si oppone con il piede. Poco dopo il portiere greco si ripete su un colpo di testa di Touré, servito da Valeri. La Lazio protesta per un contatto in area tra Troilo e Frattesi, lanciato verso Corvi, ma Arena lascia correre. Poi i biancocelesti prendono in mano la partita. Belahyane impegna Corvi dalla distanza, al 24′ Isaksen colpisce di testa la traversa su cross di Zaccagni. Al 41′ il danese trova anche il gol, su imbucata di Noslin, ma la rete viene annullata per un fuorigioco millimetrico. In mezzo, al 30′, l’ammonizione di Provstgaard. Si va al riposo sullo 0-0.
LA RIPRESA – Gattuso lascia negli spogliatoi Provstgaard, già ammonito, e inserisce Diogo Leite. L’inerzia resta tutta biancoceleste, e al 50′ arriva il vantaggio. Belahyane cerca Zaccagni in profondità, il pallone carambola su Diego Carlos e finisce a Taylor, che dal limite batte Corvi con il sinistro. È il suo primo gol in campionato in questa stagione. Otto minuti più tardi la Lazio raddoppia. Taylor lancia Nuno Tavares, il portoghese mette in mezzo al volo e Diego Carlos, nel tentativo di anticipare Noslin, devia nella propria porta. Il 2-0 sembra chiudere la partita. La Lazio va vicina al tris più volte, con Zaccagni, Frattesi, Dele-Bashiru e lo stesso Tavares, ma senza trovare il colpo del ko. Il Parma inserisce forze fresche e nel recupero trova il gol della bandiera: il traversone di Lontani, entrato nella ripresa, sorprende Mandas, bacia il palo interno e supera la linea, come certifica la tecnologia. È solo un brivido: al triplice fischio la Lazio è prima.
IL TABELLINO
Lazio-Parma 2-1
Marcatori: 50′ Taylor (L), 58′ aut. Diego Carlos (P), 90′+5 Lontani (P)
LAZIO (4-3-3): Mandas; Floriani Mussolini, Sutalo, Provstgaard (46′ Diogo Leite), Nuno Tavares; Frattesi, Belahyane, Taylor (71′ Dele-Bashiru); Isaksen (76′ Lazzari), Noslin, Zaccagni (76′ Pedraza). All. Gennaro Gattuso
PARMA (3-5-2): Corvi; Diego Carlos (72′ Frigan), Troilo, Drobnic; Delprato, Ordóñez (63′ Lontani), Sierro (46′ Bernabé), Keita, Valeri; Romero (78′ Fabbian), Touré. All. Alberto Gilardino
Arbitro: Alberto Ruben Arena (Torre del Greco). Assistenti: Ceccon e Ceolin. IV uomo: Doveri. VAR: Santoro. AVAR: Mazzoleni.
NOTE. Al 41′ annullato un gol a Isaksen (L) per fuorigioco. Traversa di Isaksen (L) al 24′. Ammoniti: 30′ Provstgaard (L), 38′ Sierro (P). Indisponibile Pinamonti (L) per tracheite.
LE PAGELLE BIANCOCELESTI
Mandas 6,5 – Nei primi minuti tiene la Lazio a galla: il piede su Romero e la parata sul colpo di testa di Touré valgono quanto un gol. Poi una serata tranquilla, fino al traversone di Lontani nel recupero, che lo sorprende e macchia una prestazione altrimenti da applausi.
Floriani Mussolini 6,5 – Spinge con continuità sulla destra e tiene la posizione senza affanni. Una garanzia sulla fascia.
Sutalo 6,5 – Ordinato e puntuale, guida la difesa con autorità soprattutto dopo l’uscita del compagno di reparto. Una certezza che si conferma.
Provstgaard 5,5 – Dopo la serata da eroe allo Stadium, una partita in salita. Romero gli scappa in avvio, poi il giallo lo condiziona. Gattuso, prudente, lo lascia negli spogliatoi all’intervallo. (46′ Diogo Leite 6 – Entra e dà ordine e copertura senza sbavature.)
Nuno Tavares 7,5 – Il cross al volo che costringe Diego Carlos all’autorete è l’ennesima giocata decisiva di un inizio di stagione straordinario. Spinge per tutta la partita e cerca anche la gioia personale. Ormai è un’arma impossibile da contenere.
Frattesi 6 – Si procura un contatto in area che avrebbe meritato almeno una revisione, poi lotta su ogni pallone. Gli manca il guizzo sotto porta: le sue occasioni finiscono alte o a lato.
Belahyane 7 – Avvia l’azione del vantaggio e detta i tempi per tutta la partita. Si fa vedere anche al tiro, impegnando Corvi dalla distanza. Il metronomo della squadra.
Taylor 7,5 – Aspettava questo gol da inizio stagione, e lo trova con la freddezza di chi sa arrivare per primo sul pallone giusto. Non si accontenta: è suo anche il lancio per Tavares che porta al raddoppio. La sua serata. (71′ Dele-Bashiru 6 – Entra con energia, ma stavolta la mira lo tradisce.)
Isaksen 6,5 – Una traversa e un gol annullato per un fuorigioco millimetrico: avrebbe meritato di più. Resta tra i più pericolosi, anche se meno incisivo che allo Stadium. (76′ Lazzari s.v.)
Noslin 6 – Il suo assist per Isaksen viene vanificato dal fuorigioco, e la sua presenza in area costringe Diego Carlos all’autogol. Generoso nel lavoro, impreciso al tiro.
Zaccagni 6,5 – Suo il cross per la traversa di Isaksen, partecipa all’azione del vantaggio e va vicino al gol più di una volta. Gli manca solo la soddisfazione personale. (76′ Pedraza s.v.)
All. Gattuso 7 – La sua Lazio domina, crea e soffre poco, anche se spreca troppo. Gestisce bene la situazione di Provstgaard e rinfresca la squadra nel momento giusto. Sette vittorie in otto giornate e la vetta solitaria, in attesa dell’Inter: i numeri parlano per lui.