Ci sono vittorie che si ricordano per la bellezza e altre per il peso. Quella di oggi appartiene alla seconda categoria. Per un’ora la Lazio ha sbattuto contro un Cagliari corto e ben messo in campo, è andata sotto, ha faticato a trovare spazi. Poi Gattuso ha messo mano alla squadra, e a sette minuti dalla fine Pinamonti ha trovato di testa il gol del 2-1. Il resto lo ha fatto il derby di Milano: con l’Inter ferma, la Lazio chiude la decima giornata da sola in testa, con 28 punti, tre in più dei nerazzurri e quattro più della Roma. Una classifica così, a giornata conclusa, a Formello non la vedevano dalla stagione 2010/11, quando in panchina c’era Reja: 5836 giorni fa. I numeri di questo avvio, del resto, parlano da soli. Sei vittorie di fila, nove nelle prime dieci giornate e ancora nessuna sconfitta. Il Cagliari, alla quarta sconfitta consecutiva, esce dall’Olimpico con parecchio rammarico e una protesta: nell’azione del gol vittoria Deiola era a terra, colpito al volto da una pallonata, e Colombo ha lasciato proseguire.
LE FORMAZIONI – In difesa rientra Provstgaard, che riprende il suo posto accanto a Sutalo; Diogo Leite torna in panchina. Il resto non cambia: Mandas in porta, Floriani Mussolini e Nuno Tavares sugli esterni, Frattesi, Belahyane e Taylor in mezzo, Isaksen, Noslin e Zaccagni davanti. Pisacane sceglie il 4-2-3-1, con Caprile tra i pali, Zé Pedro, Deiola, Rodriguez e Obert in difesa, Adopo e Romano davanti alla linea arretrata e Fadera, Fazzini e Maldini a sostegno di Nzola.
IL PRIMO TEMPO – La Lazio tiene palla, il Cagliari aspetta e chiude le linee di passaggio. Le prime conclusioni sono biancocelesti, ma né Frattesi dal limite né Zaccagni impensieriscono davvero Caprile. Al 21′ i sardi passano alla prima vera occasione. Fadera arriva sul fondo e mette in mezzo, Nzola cade e nel cadere tocca quel tanto che basta per mettere fuori causa Mandas. Una decina di minuti dopo Fadera si ferma per un problema muscolare e lascia il posto a Kofler. La Lazio prova ad alzare il ritmo: al 35′ Floriani Mussolini manca il bersaglio di testa su un cross di Zaccagni, un minuto più tardi arriva il pareggio. Nasce da un colpo di tacco di Taylor per Noslin, che vede Isaksen libero al limite. Il danese calcia di prima con il sinistro e la palla si infila sotto la traversa. Prima dell’intervallo Fazzini sfiora il nuovo vantaggio, poi la Lazio chiede un rigore per un contatto tra lo stesso Fazzini e Frattesi in area. Colombo fa cenno di proseguire.
LA RIPRESA – Pisacane toglie Nzola e inserisce Mendy. Il Cagliari si fa vedere con un colpo di testa di Zé Pedro, alto, e con un tiro di Adopo che Mandas blocca senza problemi. Al 55′ Gattuso decide che è il momento di cambiare: fuori Zaccagni, che accusa un fastidio alla coscia, Nuno Tavares e Frattesi, dentro Pinamonti, Pedraza e Dele-Bashiru. La Lazio comincia a premere con più convinzione. Dele-Bashiru finisce a terra in area dopo un contatto con Rodriguez, ma anche stavolta non c’è niente per l’arbitro. Provstgaard va vicino al gol di testa, Taylor sfiora il palo in mischia, Isaksen manda a lato un sinistro a giro. Il gol arriva all’83′. Deiola è a terra, colpito al volto da una pallonata, ma il gioco va avanti. Isaksen crossa dalla destra, Pedraza prolunga di testa e Pinamonti, solo in area, insacca. L’esultanza è sfrenata: i compagni gli strappano la maglia di dosso e Colombo lo ammonisce. Nel recupero Obert si fa espellere per doppia ammonizione, e la Lazio tiene palla fino al fischio finale, arrivato dopo otto minuti di recupero.
IL TABELLINO
Lazio-Cagliari 2-1
Marcatori: 21′ Nzola (C), 36′ Isaksen (L), 83′ Pinamonti (L)
LAZIO (4-3-3): Mandas; Floriani Mussolini, Sutalo, Provstgaard (75′ Diogo Leite), Nuno Tavares (55′ Pedraza); Frattesi (55′ Dele-Bashiru), Belahyane (81′ Cataldi), Taylor; Isaksen, Noslin, Zaccagni (55′ Pinamonti). All. Gennaro Gattuso
CAGLIARI (4-2-3-1): Caprile; Zé Pedro, Deiola (88′ Kevin Carlos), Rodriguez, Obert; Adopo, Romano; Fadera (32′ Kofler), Fazzini (64′ Liteta), Maldini (64′ Trepy); Nzola (46′ Mendy). All. Fabio Pisacane
Arbitro: Andrea Colombo (Como). Assistenti: Palermo e Mastrodonato. VAR: Pezzuto. AVAR: Dionisi.
NOTE. Assist: Noslin (L), Pedraza (L). Espulso al 90′+1 Obert (C) per doppia ammonizione. Ammoniti: 59′ Fazzini (C), 66′ Rodriguez (C), 77′ Obert (C), 84′ Pinamonti (L). Recupero: 1′ pt, 8′ st.
LE PAGELLE BIANCOCELESTI
Mandas 6 – Sul gol di Nzola non può farci niente. Nel resto della partita gli tocca solo la conclusione di Adopo, che blocca senza patemi.
Floriani Mussolini 6,5 – Spinge a lungo e nel primo tempo ha la palla buona di testa, ma non la indirizza. Dopo il gol di Reggio Emilia, conferma che sta attraversando il suo momento migliore.
Sutalo 6 – Il Cagliari si affaccia poco, ma quando lo fa trova la difesa un po’ scoperta. Per il resto gioca una partita pulita.
Provstgaard 6,5 – Riprende il posto da titolare come se non l’avesse mai lasciato. Nella ripresa va anche vicino al gol di testa. (75′ Diogo Leite 6 – Pochi minuti, giocati con ordine.)
Nuno Tavares 6 – Pisacane gli chiude la fascia e lui non trova mai lo spazio per le sue accelerazioni. Esce al 55′. (55′ Pedraza 7 – Il suo ingresso cambia la fascia sinistra, e la sponda di testa per Pinamonti vale tre punti.)
Frattesi 6 – Ci prova dal limite e chiede un rigore che non arriva. Corre tanto, punge poco. (55′ Dele-Bashiru 6,5 – Entra con la voglia giusta e porta pressione in area, dove reclama anche un penalty.)
Belahyane 6 – Gli spazi sono stretti e lui sceglie la strada della semplicità, senza errori. Lascia il campo nel finale. (81′ Cataldi s.v.)
Taylor 6,5 – Il colpo di tacco che libera Noslin nell’azione del pareggio è la cosa più bella della partita. Nella ripresa cerca il gol e sfiora il palo in mischia.
Isaksen 7,5 – Segna il pareggio e mette il cross da cui nasce il 2-1: senza di lui, la Lazio oggi non avrebbe vinto. Sono quattro gol nelle ultime cinque partite, e non sembra intenzionato a fermarsi.
Noslin 6,5 – Dopo la doppietta del Mapei Stadium, oggi gli tocca un lavoro più oscuro. Lo fa bene, e l’assist per Isaksen è suo.
Zaccagni 6 – Prova a farsi vedere, mette il cross per Floriani Mussolini ma non ha la brillantezza di altre domeniche. Esce per un fastidio alla coscia. (55′ Pinamonti 7 – Entra e mezz’ora dopo è lui a decidere la partita, con il suo secondo gol stagionale. Il giallo per l’esultanza è un prezzo che paga volentieri.)
All. Gattuso 7,5 – Per un’ora la sua Lazio fatica, e lui non aspetta: al 55′ cambia tre uomini e la partita gira. Il gol decisivo nasce proprio dai giocatori entrati dalla panchina. Sei vittorie di fila e una vetta solitaria che a Roma, sponda biancoceleste, non si vedeva dal 2010.