C’era chi aspettava la Lazio all’esame di maturità. Ebbene l’esame è stato superato con il massimo dei voti.
All’Allianz Stadium i biancocelesti di Gattuso battono 0-3 la Juventus e tornano in cima alla classifica, appaiati all’Inter a quota diciannove punti, scavalcando la Roma. È la sesta vittoria nelle prime sette giornate di campionato, un avvio che la storia della Lazio non aveva mai conosciuto. Ed è anche la prima vittoria in campionato a Torino contro i bianconeri dall’ottobre 2017. La squadra di Gattuso, ancora imbattuta, ha vinto la partita soprattutto con la testa. Ha lasciato alla Juventus il pallino del gioco nella prima mezz’ora, rischiando qualcosa con Kolo Muani. Poi ha colpito alla prima vera occasione, ha amministrato con lucidità e ha chiuso i conti in ripartenza. Dall’altra parte una Juventus senza idee, guidata in panchina da Domenichini per la squalifica di Spalletti e accompagnata dai fischi del proprio pubblico.
LE FORMAZIONI – Gattuso conferma il 4-3-3. Davanti a Mandas, Floriani Mussolini e Nuno Tavares sulle corsie, al centro la coppia Sutalo-Provstgaard, con Doekhi in panchina. In mezzo Belahyane in regia tra Frattesi e Taylor. Davanti Noslin ancora preferito a Pinamonti, con Isaksen e capitan Zaccagni sugli esterni. La Juventus si schiera con il 3-4-2-1: Vicario tra i pali, Kalulu, Bremer e Lucumì in difesa, Celik e McKennie sulle fasce, Douglas Luiz e Sarr in mediana, Nico Gonzalez e Alajbegovic alle spalle di Kolo Muani.
IL PRIMO TEMPO – L’avvio è bianconero. La Juventus tiene palla e Mandas deve subito respingere una conclusione di Alajbegovic. Al 24′ Kolo Muani mette la palla in rete, ma l’azione è viziata da un fuorigioco e il VAR conferma la decisione di Massa. Al 33′ un pallone perso da Sutalo regala al francese un’altra occasione, ma è lo stesso difensore croato a rimediare con un contrasto. La Lazio non si scompone e prende campo: al 31′ Isaksen aveva già sfiorato il palo di testa su cross di Taylor. Al 37′ arriva il vantaggio. Su un calcio d’angolo battuto corto, Zaccagni pennella un traversone in area e Provstgaard, tra Bremer e Lucumì, di testa batte Vicario. Prima dell’intervallo la Lazio va vicina al raddoppio: la conclusione di Nuno Tavares, deviata da Bremer, si impenna e si stampa sulla traversa. Si va al riposo sullo 0-1.
LA RIPRESA – Domenichini cambia subito, inserendo Woltemade al posto di Alajbegovic per affiancarlo a Kolo Muani. La Juventus prova a reagire, e al 55′ proprio Woltemade calcia di poco a lato. La Lazio regge e al 66′ trova il raddoppio con un’azione da manuale. Nuno Tavares cambia gioco da una parte all’altra del campo per Isaksen. La sovrapposizione di Floriani Mussolini si porta via Celik, e il danese rientra e con il sinistro a giro infila Vicario sul secondo palo. È lo 0-2 che spegne la Juventus. Domenichini inserisce Conceição e Zhegrova, Gattuso risponde con Dele-Bashiru e Pinamonti al posto di Taylor e Noslin, poi Lazzari e Pedraza per Isaksen e Zaccagni. Nel finale Kolo Muani spedisce alto di testa un cross di Woltemade. All’89′ arriva il sigillo: Dele-Bashiru parte palla al piede dalla propria metà campo e con un diagonale di destro firma lo 0-3. Allo Stadium piovono fischi, per la Lazio è una notte da ricordare per sempre.
IL TABELLINO
Juventus-Lazio 0-3
Marcatori: 37′ Provstgaard (L), 66′ Isaksen (L), 89′ Dele-Bashiru (L)
JUVENTUS (3-4-2-1): Vicario; Kalulu, Bremer, Lucumì; Celik (74′ Cambiaso), Douglas Luiz (67′ Conceição), Sarr (87′ Boga), McKennie; Nico Gonzalez (67′ Zhegrova), Alajbegovic (46′ Woltemade); Kolo Muani. All. Luciano Spalletti (squalificato, in panchina Marco Domenichini)
LAZIO (4-3-3): Mandas; Floriani Mussolini, Sutalo, Provstgaard, Nuno Tavares; Frattesi, Belahyane, Taylor (69′ Dele-Bashiru); Isaksen (79′ Lazzari), Noslin (69′ Pinamonti), Zaccagni (85′ Pedraza). All. Gennaro Gattuso
Arbitro: Davide Massa (Imperia). Assistenti: Alassio e Berti. IV uomo: Maresca. VAR: Meraviglia. AVAR: Aureliano.
NOTE. Assist: Zaccagni (L), Nuno Tavares (L), Pinamonti (L). Al 24′ annullato un gol a Kolo Muani (J) per fuorigioco. Traversa di Nuno Tavares (L). Ammoniti: 41′ Taylor (L), 48′ Zaccagni (L). Recupero: 2′ pt.
LE PAGELLE BIANCOCELESTI
Mandas 6,5 – Serata più tranquilla del previsto. Respinge in avvio la conclusione di Alajbegovic, poi amministra con sicurezza. Porta inviolata in casa della Juventus, e non è poco.
Floriani Mussolini 7 – Attento in fase difensiva, decisivo in quella offensiva: la sua sovrapposizione porta via Celik e apre a Isaksen lo spazio per il raddoppio. Movimento intelligente, da giocatore che legge la partita.
Sutalo 6,5 – Torna titolare e regge bene il centro della difesa. Unica sbavatura il pallone perso al 33′, ma è bravo e reattivo a rimediare da solo.
Provstgaard 7,5 – Il gol che sblocca la partita è un colpo di testa da centravanti vero, in mezzo a due colossi come Bremer e Lucumì. In difesa è attento e pulito. Serata da ricordare.
Nuno Tavares 7,5 – Ancora decisivo: il cambio di gioco per Isaksen è una giocata da regista più che da terzino. Prima aveva colpito la traversa. Un’arma che continua a fare la differenza.
Frattesi 6,5 – Lavoro oscuro ma prezioso: pressa, copre, chiude i varchi nel momento di maggiore spinta bianconera. Meno appariscente del solito, ma sempre al servizio della squadra.
Belahyane 6,5 – Regia ordinata, soffre all’inizio il palleggio bianconero, poi prende in mano il centrocampo. Sempre lucido nella gestione del pallone.
Taylor 6,5 – Suo il cross per la prima occasione di Isaksen, sempre nel vivo del gioco. Un’ammonizione nel primo tempo, poi lascia il campo dopo l’ora di gioco. (69′ Dele-Bashiru 7,5 – Entra, dà gamba e chiude la partita con una progressione dalla propria metà campo e un diagonale imparabile. Ingresso perfetto.)
Isaksen 7,5 – Secondo gol consecutivo dopo quello al Monza. Controllo, rientro sul sinistro e tiro a giro sul secondo palo: un gol da attaccante completo. Aveva sfiorato la rete anche di testa nel primo tempo. (79′ Lazzari s.v.)
Noslin 6 – Meno coinvolto del solito in zona gol, ma il suo lavoro di raccordo e di pressione resta prezioso. Esce con la squadra già avanti di due gol. (69′ Pinamonti 6,5 – Entra con lo spirito giusto e gli viene accreditato l’assist del tris.)
Zaccagni 7 – Il traversone per la testa di Provstgaard è una pennellata. Lotta su ogni pallone, anche a costo di un’ammonizione. Il capitano guida la squadra nella serata più importante. (85′ Pedraza s.v.)
All. Gattuso 8 – Prepara la partita alla perfezione. Lascia sfogare la Juventus, colpisce al momento giusto e chiude in ripartenza. I cambi danno energia e il tris arriva proprio da un subentrato. Sei vittorie nelle prime sette giornate, mai successo nella storia della Lazio, e la prima vittoria a Torino dopo nove anni. Vetta condivisa con l’Inter, la sua Lazio non è più una sorpresa, è una candidata per i piazzamenti europei.