CALCIO – La Lazio si mangia le mani: due gol di Moreira in tre minuti fermano la squadra di Gattuso sul 2-2

All'Olimpico i biancocelesti dominano un tempo e mezzo e vanno sul 2-0 con Cancellieri e Noslin, ma nella ripresa il subentrato Moreira firma una doppietta lampo. Primo passo falso in una gara che sembrava indirizzata

C’è tanto rammarico nella prima non-vittoria della Lazio di Gattuso. All’Olimpico, davanti a uno stadio dimezzato dalla protesta della tifoseria, i biancocelesti sfiorano il colpo grosso contro il Milan e si ritrovano invece a recriminare per due punti che sembravano in cassaforte. Il 2-2 finale è un risultato che sta strettissimo alla squadra di casa, capace di dominare in lungo e in largo per oltre un’ora e di costruirsi un doppio vantaggio più che meritato, salvo poi crollare nel giro di tre minuti sotto i colpi di un Diego Moreira entrato dalla panchina. Resta comunque una prestazione di livello, la conferma di un’identità di gioco ormai chiara e la vetta ancora difesa, sia pure in condominio. Ma resta anche la sensazione, forte, di aver gettato via l’occasione di allungare su un’avversaria di alta classifica. Dieci punti in quattro giornate, imbattibilità ancora intatta: eppure, stavolta, il sapore è agrodolce.

LE FORMAZIONI – Gattuso, alle prese con qualche assenza di peso, conferma l’impianto 4-3-3 ma è costretto a rimaneggiare. In difesa, out Doekhi per una microfrattura alla mano, tocca a Sutalo affiancare Provstgaard, con Floriani Mussolini e Nuno Tavares sulle corsie davanti a Mandas. A centrocampo Belahyane in cabina di regia tra Frattesi e Taylor. In avanti, con Pinamonti non al meglio, spazio a Noslin come riferimento centrale, con Cancellieri e Zaccagni sugli esterni. Il Milan di Rúben Amorim risponde con il consueto 3-4-2-1: Maignan tra i pali, Gonçalo Ramos unica punta, sostenuto da Loftus-Cheek e dal giovane Cissé, confermato dopo il gol alla Juventus.

UN PRIMO TEMPO DA DOMINATRICE – La partita si accende dal primo minuto, a ritmi altissimi e senza fasi di studio. Il Milan si affaccia per primo con un colpo di testa di Chukwueze, ma è un fuoco fatuo: la risposta di Zaccagni, che al 5′ costringe Maignan a un grande intervento, è il segnale che la gara la vuole fare la Lazio. Il portiere francese non può però nulla al 10′, quando i biancocelesti sbloccano il match: azione manovrata sulla sinistra, cross di Zaccagni sul secondo palo e inserimento vincente di Cancellieri, completamente perso da Estupiñan. È l’1-0 e l’inizio di una lunga fase di assedio. La squadra di Gattuso pressa altissimo, recupera palloni a ripetizione e schiaccia un Milan tatticamente in bambola. Sfiorano il raddoppio prima Zaccagni e poi Frattesi, finché al 39′ arriva il meritato bis: cross teso di Nuno Tavares, Noslin colpisce la traversa e sulla ribattuta è lo stesso olandese, il più lesto, a spingere in rete di testa. Si va al riposo sul 2-0, con i fischi dell’Olimpico tutti per gli ospiti.

LA BEFFA IN TRE MINUTI – La ripresa sembra scivolare via sul binario tracciato dal primo tempo, con la Lazio in controllo e il Milan incapace di rendersi pericoloso. Ma il calcio, si sa, cambia in un attimo, e a cambiarlo è la mano di Amorim. Il tecnico portoghese getta nella mischia Moreira, Pulisic e Musah, e la partita si ribalta. Al 65′ Pulisic pesca in area proprio Moreira, che con freddezza accorcia le distanze: è il 2-1. Passano appena due minuti e, sul capovolgimento, ci pensa Rabiot a servire ancora l’ex Chelsea, che stavolta firma il gol del pareggio con un destro preciso. Due reti in centottanta secondi, un uno-due che tramortisce l’Olimpico e rimette in equilibrio una gara fino a quel momento a senso unico. La Lazio, colpita nel morale, prova a reagire ma fatica a ritrovare la brillantezza della prima parte, mentre il Milan, ora galvanizzato, sfiora addirittura il clamoroso sorpasso con Cissé. Nel finale Gattuso rimescola le carte, ma il risultato non cambia più. All’Olimpico finisce 2-2: alla Lazio restano una grande prima ora e tanto, tanto rammarico.

IL TABELLINO

Lazio-Milan 2-2

Marcatori: 10′ Cancellieri (L), 39′ Noslin (L), 65′ e 67′ Moreira (M)

LAZIO (4-3-3): Mandas; Floriani Mussolini (Lazzari), Sutalo (Diogo Leite), Provstgaard, Nuno Tavares; Frattesi, Belahyane, Taylor; Cancellieri (60′ Isaksen), Noslin (60′ Pinamonti), Zaccagni. All. Gennaro Gattuso

MILAN (3-4-2-1): Maignan; Gila, De Winter, Pavlović; Chukwueze, Modrić (Moreira), Rabiot, Estupiñan (Musah); Loftus-Cheek (Pulisic), Cissé (Hutchinson); Gonçalo Ramos. All. Rúben Amorim

Arbitro: Matteo Marcenaro (Genova). VAR: Francesco Meraviglia.

NOTE. Assist: Zaccagni (L), Nuno Tavares (L), Pulisic (M), Rabiot (M). Ammoniti: Pulisic (M).

LE PAGELLE BIANCOCELESTI

Mandas 6 – Attento nel primo tempo, quando salva su Chukwueze e su Gila. Sui due gol di Moreira ha poche colpe, colto da una difesa che si sfalda all’improvviso. Incolpevole, ma amareggiato come tutti.

Floriani Mussolini 6,5 – Spinge con continuità sulla destra ed è suo il cross che avvia più di un’occasione. Bene finché ha benzina, poi cala con il resto della squadra. (Lazzari s.v.)

Sutalo 5,5 – Chiamato agli straordinari al posto di Doekhi, regge nel primo tempo ma va in affanno nel momento del blackout, quando tutta la retroguardia perde le misure. (Diogo Leite s.v.)

Provstgaard 5,5 – Dopo la serata no di Udine cerca il riscatto e per un’ora comanda bene il reparto. Poi, nei tre minuti fatali, sprofonda insieme ai compagni.

Nuno Tavares 6,5 – Ancora una prova generosa: sua l’incornata che porta al 2-0, sue le solite sgroppate sulla corsia mancina. Resta il migliore là dietro, anche se nel finale soffre.

Frattesi 6 – Si interrompe a quota tre la sua striscia di gol consecutivi, ma la prestazione non manca: lotta, si inserisce e sfiora la rete nel primo tempo. Meno lucido dopo il pari.

Belahyane 5,5 – Buona la regia nella fase di dominio, quando i palloni girano con ordine. Nel momento in cui il Milan alza i ritmi, però, sparisce dal gioco e la mediana va in sofferenza.

Taylor 6 – Il più continuo dei tre di centrocampo: recupera palloni, prova la conclusione e non molla mai. Cresce di partita in partita.

Cancellieri 6,5 – Sblocca la gara con un inserimento perfetto e per un tempo è una spina nel fianco della difesa rossonera. Il cambio al 60′ toglie però alla Lazio la sua fonte di gioco migliore. (60′ Isaksen 5,5 – Entra ma non incide, non riesce a dare la scossa nel momento più delicato.)

Noslin 7 – La sua miglior partita in biancoceleste. Preferito a Pinamonti, ripaga la fiducia con il gol del 2-0 e un lavoro prezioso in fase di manovra. Peccato per il cambio che ne spezza la serata. (60′ Pinamonti 5,5 – Impatto opaco, tocca pochi palloni e non tiene su la squadra.)

Zaccagni 7 – Il migliore dei suoi. Impegna subito Maignan, poi confeziona l’assist per Cancellieri e semina scompiglio per tutto il primo tempo. Trascinatore, finché la Lazio gioca a memoria.

All. Gattuso 6,5 – La sua Lazio gioca un’ora da grande squadra e costruisce un successo che sembrava scritto. Ma i cambi di Amorim gli rovesciano la partita, e i suoi non reggono l’urto. Restano l’imbattibilità e il primato, ma anche l’amaro di una vittoria svanita. Da capire il doppio cambio nel tridente proprio nel momento del controllo.