La Lazio torna dalla trasferta di Bologna con una vittoria che ha il sapore del riscatto e, insieme, quello di una ripartenza tanto attesa. Lo 0-1 del Dall’Ara è un risultato prezioso, conquistato al termine di una gara combattuta e a tratti sofferta, ma affrontata con carattere e ordine. Di buono rimane, oltre ai tre punti, la reazione di una squadra che soltanto una settimana prima aveva incassato la cocente delusione dell’eliminazione dalla Coppa Italia per mano del Mantova. I biancocelesti, mai domi pur senza brillare per possesso e fraseggio, hanno saputo colpire nel momento decisivo e portare a casa l’esordio migliore possibile per la nuova era Gattuso. A rendere ancora più dolce il successo è il nome del match-winner, quel Davide Frattesi che molti nel pre-partita immaginavano titolare e che, invece, ha deciso la sfida entrando a gara in corso.
LE FORMAZIONI – La Lazio scende in campo con il 4-3-3. Davanti a Mandas la linea difensiva è composta da Doekhi e Provstgaard centrali, con Marusic e Pedraza sulle fasce. Rovella agisce da regista, ai suoi lati Taylor e Dele-Bashiru. Il tridente offensivo è formato da Cancellieri, Dia e Zaccagni. Il grande escluso della vigilia è proprio Frattesi, lasciato inizialmente in panchina da Gattuso perché ritenuto ancora indietro di condizione. Il Bologna del neo tecnico Tedesco, subentrato a Italiano, risponde sorprendendo tutti. Dal primo minuto spazio a Odgaard e, in avanti, alla coppia Piccoli-Cambiaghi, con Bernardeschi, Rowe e Dovbyk relegati in panchina.
PRIMO TEMPO A RETI INVIOLATE – La partita si apre con un Bologna aggressivo e volenteroso, deciso a imporre subito la propria manovra. La Lazio risponde colpo su colpo e la prima vera occasione arriva all’ottavo con Zaccagni, il cui destro dal limite si spegne sul fondo. Rispondono i padroni di casa con Piccoli, impreciso di sinistro sugli sviluppi di un corner. La gara si accende e si fa nervosa. All’intervallo saranno ben cinque i giocatori ammoniti. Al 18′ Gattuso è costretto a un cambio forzato per l’infortunio muscolare di Marusic, sostituito da Floriani Mussolini. Sul finire di frazione è Mandas a salire in cattedra, negando a Helland la gioia del gol allo scadere. Si va al riposo sullo 0-0.
IL GUIZZO DEL SUBENTRATO – La ripresa si apre nel segno del Bologna, che sembra prendere possesso del match. Ancora Mandas, decisivo, si oppone a Odgaard con un grande intervento. Ma è proprio nel momento di maggiore difficoltà che la Lazio trova la giocata che vale la partita. Gattuso getta nella mischia Frattesi e, dopo appena cinque minuti in campo, il centrocampista si presenta all’ambiente biancoceleste nel migliore dei modi. Al 59′ Dia si inventa una giocata clamorosa e serve di tacco l’ex Inter, che si inserisce con i tempi perfetti e batte Skorupski con un preciso destro. È lo 0-1.
Colpito a freddo, il Bologna prova a rialzarsi con veemenza. Bernardeschi coglie il palo su punizione dopo l’ennesima deviazione di un Mandas sempre attento; sugli sviluppi del corner successivo è lo stesso Frattesi a salvare sulla linea, prima che il portiere greco chiuda lo specchio anche a Rowe con un’uscita coraggiosa. Sul fronte opposto la Lazio ha la palla per chiudere i conti con Isaksen, che però calcia malamente alto. Nel recupero l’ultimo brivido lo regala Dovbyk, che non riesce a coordinarsi e permette alla retroguardia biancoceleste di spazzare via. È l’ultimo sussulto di una gara intensa, che consegna alla Lazio tre punti pesantissimi e a Frattesi un debutto da incorniciare: un gol fatto e uno, di fatto, salvato. Mastica amaro invece Tedesco, all’esordio con una sconfitta inattesa davanti al proprio pubblico.
IL TABELLINO
Bologna-Lazio 0-1
Marcatore: 59′ Frattesi (L)
LAZIO (4-3-3): Mandas; Marusic (19′ Floriani Mussolini), Doekhi, Provstgaard, Pedraza (78′ Tavares); Dele-Bashiru (54′ Frattesi), Rovella, Taylor; Cancellieri (46′ Isaksen), Dia (78′ Noslin), Zaccagni. All. Gennaro Gattuso
Arbitro: Fabio Maresca (Napoli). VAR: Aleandro Di Paolo.
NOTE. Ammoniti: 22′ Floriani Mussolini (L), 34′ Dia (L), 34′ El Azzouzi (B), 41′ Cambiaghi (B), 44′ Cancellieri (L), 83′ Heggem (B), 93′ Provstgaard (L).
Recupero: 4′ pt; 6′ st.
LE PAGELLE BIANCOCELESTI
Mandas 8 – Prodigioso. Insuperabile tra i pali, si oppone con autentici miracoli a Odgaard, Bernardeschi e Rowe. Con i piedi resta un brivido a ogni rinvio, ma nel momento decisivo tiene in piedi la squadra da solo. Le sue parate valgono quanto il gol di Frattesi.
Marusic 5,5 – Un errore a cui pone rimedio con un provvidenziale recupero su Cambiaghi, poi la fitta muscolare che lo costringe alla resa anticipata. (19′ Floriani Mussolini 6,5 – Ammonito al primo intervento, non patisce le emozioni dell’esordio e gioca con buona sostanza.)
Doekhi 6 – Duella di fisico con Piccoli e Dovbyk, mostra qualche lacuna in velocità ma compensa con esperienza e posizione. Prova solida.
Provstgaard 6,5 – Attento e ordinato, non si fa mai trovare fuori posizione. Cresce alla distanza.
Pedraza 6 – Diligente sulla corsia, senza strafare. (78′ Tavares s.v.)
Dele-Bashiru 5,5 – Quando prende velocità crea qualcosa con il suo atletismo, ma i limiti tecnici ne vanificano spesso gli spunti. (54′ Frattesi 8 – A sorpresa parte dalla panchina, ma il suo impatto è devastante: la rete che sblocca la gara e il salvataggio sulla linea che vale i tre punti. Un esordio da sogno.)
Rovella 6,5 – In fase di interdizione si trova perfettamente a suo agio e sa reggere i momenti di sofferenza. Qualche imprecisione ancora in costruzione.
Taylor 6 – Tanti chilometri percorsi, ma alla Lazio manca ancora la sua qualità in mezzo al campo.
Cancellieri 5 – Propositivo quanto confusionario: tante azioni passano dai suoi piedi, quasi sempre senza esito. (46′ Isaksen 5 – Condizione lontana, un pallone regalato che poteva costare caro e l’occasione del ko sprecata malamente.)
Dia 6,5 – Si vede poco e non sempre è preciso, poi si inventa l’assist di tacco che cambia la partita. Giocata da campione. (78′ Noslin s.v.)
Zaccagni 6 – Brillante nei primi minuti, si spegne con il passare della gara.
All. Gattuso 6,5 – La sua Lazio è ordinata e disciplinata, difende bene e trova il gran gol con l’uomo giusto. Frattesi può essere l’arma in più in un momento non semplice. Buona la prima.
