Gli Electric Radius tornano in tour e riportano in Italia — e oltre confine — una delle esperienze musicali più radicali e trasformative nate dall’eredità del Guitar Craft di Robert Fripp. Non un semplice ensemble, ma un organismo sonoro composto da dieci musicisti provenienti da percorsi diversi, uniti da anni di pratica condivisa, ascolto reciproco e disciplina interiore.
Il Tour 2026 comprende quattro tappe tra Italia e Svizzera, a partire dal concerto del 30 aprile all’Auditorium Anna Maria Mozzoni di Mozzo (BG), per proseguire con tre ulteriori appuntamenti gratuiti a Milano, Lugano e Locarno. Una formazione che porta avanti, con voce propria, l’eredità del lavoro di Robert Fripp e della comunità internazionale dei Crafty Guitarists.

Un cerchio di chitarre che respira come un’unica entità
Electric Radius nasce dall’esperienza del Guitar Circle, dove la musica non è solo esecuzione ma pratica, presenza, relazione. La scelta della New Standard Tuning (C‑G‑D‑A‑E‑G) — introdotta da Fripp — apre a un mondo timbrico luminoso, sospeso. Sul palco, i musicisti si dispongono in cerchio: una geometria che non è estetica, ma funzionale alla circolazione dell’energia sonora.
Il repertorio alterna composizioni originali dell’ensemble, brani degli Europa String Choir, materiali degli Electric Gauchos e di Robert Fripp, il tutto costellato da una serie di improvvisazioni collettive — le celebri “Circulations” — che scorrono come un’unica corrente sonora in un flusso continuo che mette in relazione musicisti e pubblico.
Ogni concerto diventa così un’esperienza immersiva, più vicina a un rito che a una performance tradizionale.
Il workshop con Robert Fripp a Castione: un ponte naturale verso il tour
Il tour degli Electric Radius arriva a pochi giorni da un evento di grande rilievo: il concerto finale del corso tenuto da Robert Fripp a Castione della Presolana, nella chiesa parrocchiale di Sant’Alessandro Martire, lo scorso 24 aprile. Venerdì sera, in Val Seriana, si è svolto uno dei celebri “saggi di fine corso” della The Orchestra of Crafty Guitarists: 70 chitarristi riuniti in un workshop intensivo di dieci giorni, ospitati in una splendida casa vacanze, immersi in pratica, disciplina e ascolto.

Il risultato è stato un’esperienza sonora unica: spazializzazione circolare, movimenti deambulanti tra le navate, un flusso di chitarre che avvolgeva il pubblico da ogni direzione. Fripp, come da tradizione, si è mantenuto defilato: solo un delizioso discorso introduttivo di taglio filosofico e una breve apparizione al centro del cerchio per dirigere il pre‑finale.
Pur essendo una formazione già attiva e consolidata, gli Electric Radius raccolgono e rilanciano l’energia maturata in questi giorni di lavoro collettivo, portandola ora in tour con una rinnovata intensità.
La tappa di Mozzo avrà un valore aggiunto: sarà anche un momento per celebrare la recente pubblicazione italiana di “Il Guitar Circle” di Robert Fripp, un volume che raccoglie trent’anni di riflessioni sul metodo, sulla disciplina e sulla dimensione interiore della pratica musicale.
Tour 2026 – Italia & Svizzera
APR 30 – BERGAMO Mozzo, Auditorium “A.M. Mozzoni”
MAG 01 – MILANO SpazioPontano35
MAG 02 – LUGANO Banco di Bedigliora, Teatro di Banco
MAG 03 – LOCARNO Teatro Paravento
Il tour degli Electric Radius rappresenta una delle esperienze più originali della scena contemporanea: un incontro tra tecnica, meditazione, improvvisazione e ascolto reciproco che porta sul palco un repertorio capace di attraversare scuole, ensemble e progetti legati al Guitar Craft. Ogni concerto diventa un processo collettivo in cui il pubblico non è semplice spettatore, ma parte integrante del flusso sonoro. È un modo diverso di intendere la musica: non come intrattenimento, ma come pratica di consapevolezza, di relazione e di presenza.
