RECENSIONE – Nektar: “Fortyfied”

Questo travolgente live è stato disponibile solo per un breve periodo sull'etichetta discografica di Roye Albrighton, ma era ormai introvabile da oltre 15 anni

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Con FORTYFIED, i Nektar riportano finalmente alla luce un documento live rimasto introvabile per oltre quindici anni, ora riproposto in una versione rimasterizzata e approvata dagli eredi di Roye Albrighton. Registrato durante il tour celebrativo per il 40° anniversario della band, il doppio CD cattura una formazione in stato di grazia: Roye Albrighton (chitarra e voce), Ron Howden (batteria), Peter Pichl (basso) e Klaus Henatsch (tastiere).

Un viaggio attraverso la storia dei Nektar

Il primo disco si concentra sui brani più iconici del periodo classico, restituendo l’essenza del sound che ha reso i Nektar una delle realtà più originali del progressive europeo. Le versioni di A Tab in the Ocean, Remember the Future e Recycled mostrano una band capace di rinnovare i propri classici senza snaturarli: le strutture si dilatano, gli intrecci strumentali respirano e la chitarra di Albrighton ritrova quella vena melodica e psichedelica che ha segnato un’epoca. Le tastiere di Henatsch aggiungono profondità e modernità, mentre la sezione ritmica Howden–Pichl mantiene un equilibrio impeccabile tra groove e complessità.

Il secondo CD: energia, interplay e improvvisazione

Il secondo disco mette maggiormente in risalto l’aspetto live della band, con ampi spazi dedicati all’improvvisazione e alla costruzione di atmosfere. Qui emergono la compattezza del quartetto e la capacità di trasformare ogni brano in un piccolo viaggio sonoro: assoli estesi, dialoghi serrati tra chitarra e tastiere, cambi di dinamica che ricordano quanto i Nektar siano stati pionieri nel fondere rock, psichedelia e prog. Alcuni momenti – come le sezioni strumentali centrali e i finali dilatati – restituiscono l’impatto emotivo di una band che, pur celebrando la propria storia, suona con freschezza e convinzione.

Una testimonianza preziosa

FORTYFIED non è soltanto una ristampa: è un tassello fondamentale per comprendere l’evoluzione dei Nektar e il loro ruolo nel panorama progressive. La qualità della rimasterizzazione valorizza la performance senza snaturarne il carattere live, e il cofanetto rappresenta un’occasione imperdibile per riscoprire una band che, anche dopo decenni, continua a esercitare un fascino unico.

Un ritorno importante, che conferma la centralità dei Nektar nella storia del prog e offre ai fan – vecchi e nuovi – un documento finalmente all’altezza della loro eredità.

L’albun è disponibile presso tutti i migliori rivenditori online:
Amazon 2CD set: https://geni.us/40fied
Apple Music: https://music.apple.com/us/album/fortyfied-live-live-2025-remaster/1852092120
Spotify: https://open.spotify.com/album/0Az7PuTffnB74lFANToqSE
Disponibile anche sul sito web di Cherry Red: https://www.cherryred.co.uk/label/explore-rights-management/nektar-fortyfied-cd-edition

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