RECENSIONE – Francesco Pierotti: “Strange Slightly Romantic Memories”

Un disco affascinante, dove nulla è lasciato al caso: otto brani originali che raccontano storie piene di suoni ed emozioni

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Pubblicato dall’etichetta indipendente Wow Records, STRANGE SLIGHTLY MEMORIES è il nuovo lavoro del contrabbassista jazz e compositore Francesco Pierotti, accompagnato da Cosimo Boni alla tromba, Giovanni Benvenuti al sax tenore, Francesco Zampini alla chitarra e Bernardo Guerra alla batteria.

Pierotti spicca fra i jazzisti italiani come uno dei più interessanti della sua generazione: contrabbassista e compositore di grande talento, eccelle come conoscitore della tradizione jazzistica, ma ha sempre dimostrato apertura alla modernità e all’innovazione. Su questa linea si colloca il suo ultimo progetto, composto da otto brani originali che rivelano una lodevole ricerca timbrica, melodica, armonica e ritmica, frutto di un’identità stilistica ben definita.

Concepito come contemporary jazz, l’album si colloca pienamente nel presente, celebrando il genere e la musica nella loro universalità. Si alternano tracce più classiche, che richiamano le origini di questo antico linguaggio, come A Tear In My Soul o Characters, capaci di avvolgere l’ascoltatore in un’atmosfera calda: prima sviluppano le voci di ogni strumento, poi si chiudono in un intreccio collettivo, sostenuto da un’ottima base ritmica e dal vario impiego degli ottoni di Boni e delle ance di Benvenuti. Seguono brani più evocativi e complessi, come My Sweet Witch, suggestivo fin dal titolo; pezzi vicini alla nostra tradizione, con sonorità mediterranee, come Transformers e On A Sentimental Roof; atmosfere sudamericane in In My Mind, caratterizzate da frequenti cambi di ritmo e intensità, difficili da eseguire. L’opera si chiude con Waiting for Claud, un brano arguto che mette in luce ogni strumento, sintetizzando l’intero album in un dialogo ben articolato e in crescendo.

Il lavoro può essere riassunto nelle parole dello stesso leader del quintetto, che sottolinea come nulla in questo disco sia casuale: la sua volontà di legare la musica ad altre arti performative e ai ricordi confluisce in un vortice armonico e caldo, sempre ben orchestrato e arrangiato. «Strange Slightly Romantic Memories è un viaggio musicale raccontato da otto brani, storie piene di suoni ed emozioni, storie che ho sentito il bisogno di condividere. Una sfida compositiva guidata da melodie legate a ricordi, a cui ho dato forma partendo da idee ispirate alle arti visive, quali la pittura e l’architettura, due ambiti che amo molto e a cui sono legato per passione e per gli studi intrapresi. Ho costruito i brani e il loro arrangiamento cercando un’unità formale e un’armonia d’insieme».

BIOGRAFIA
Grazie alle sue qualità artistiche, Francesco Pierotti, nell’arco della sua carriera, ha stretto collaborazioni particolarmente importanti al fianco di numerosi jazzisti blasonati in ambito nazionale e internazionale quali Seamus Blake, Enrico Rava, Fabrizio Bosso, Rosario Giuliani, Roberto Gatto, Stefano Cocco Cantini, Lorenzo Tucci, Roberto Tarenzi, Amedeo Ariano. Molto attivo da concertista sia in Italia che all’estero, è inoltre un ottimo didatta. A tal proposito ha pubblicato due metodi, Finger it Different e La Tecnica della Mano Destra nel Contrabbasso (edito da Volontè), particolarmente apprezzati da alcuni fra i più autorevoli contrabbassisti classici, jazz e bassisti jazz del panorama nazionale e mondiale, tra i quali Marco Panascia, Dario Deidda, Rufus Reid, Yuri Goloubev, Catalin Rotaru, Rinat Ibragimov.

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