STEFANO PANUNZI – “Caravaggio”

Il nuovo doppio album dell'artista romano in uscita per SP Music, edito da Long Lunch Music (distribuito da Burning Shed e acquistabile anche su Bandcamp), è un’opera ambiziosa, matura, profondamente umana. Un doppio album che non si limita a evocare Caravaggio, ma ne traduce lo spirito in musica

Nel nuovo doppio album di Stefano Panunzi, “Caravaggio” (SP Music/Long Lunch Music, già acquistabile su Burning Shed e su Bandcamp), la musica non accompagna un’immagine: la crea. Come nei quadri di Merisi, tutto nasce da un contrasto violento tra luce e ombra, tra materia e spirito. È un’opera che mette in scena l’animo umano attraverso un linguaggio sonoro che unisce art rock contemporaneo, elettronica atmosferica, jazz da camera e una vena progressiva moderna, costruita con una cura timbrica quasi maniacale. Qui il chiaroscuro è sonoro: ombre elettroniche, bagliori di fiati, chitarre che fendono lo spazio come lame, voci che emergono dal buio per raccontare smarrimento, desiderio, colpa, redenzione.

Panunzi, da sempre architetto di paesaggi emotivi sospesi tra art rock, ambient e jazz contemporaneo, compie un passo ulteriore: porta la voce al centro del quadro, come un soggetto caravaggesco colpito da un fascio di luce obliqua. È la scelta che definisce l’intero progetto. Ogni cantante diventa un personaggio, ogni brano un frammento di un racconto più grande, intimo e al tempo stesso universale.

Al centro di questo universo sonoro ci sono le tastiere di Panunzi, che non fungono mai da semplice accompagnamento: sono l’architettura stessa del disco. Disegnano gli spazi, modulano la luce e l’ombra, definiscono la temperatura emotiva dei brani. Ogni pad, ogni piano trattato, ogni tessitura elettronica è pensata come un elemento scenico, un fondale che respira e si trasforma insieme alle voci.

Il cast è impressionante: Tim Bowness, Grice, 05Ric, Theo Travis, David Torn, Markus Reuter, Colin Edwin, Nicola Lori, Fabio Trentini, Jakko M. Jakszyk, Giacomo Anselmi, Nicola Alesini, Luca Calabrese, Alessandro Inolti, Colin Edwin, solo per citarne alcuni. Non semplici ospiti, ma co‑protagonisti di un’opera che vive di interazioni, contrasti, improvvise aperture liriche e precipizi emotivi.

Il primo disco si apre con la lunga title track, quasi dieci minuti in cui la chitarra di Torn e la voce di Grice costruiscono un crescendo emotivo che sembra una discesa negli inferi, mentre la sezione ritmica di Inolti e Trentini pulsa come un cuore irregolare. Hidden Ties, con la voce di Bowness e i fiati di Travis, è uno dei vertici emotivi: malinconia, fragilità, un senso di resa che non rinuncia alla bellezza. On The Forgiveness Road e No More Wars ampliano lo spettro: chitarre più taglienti, ritmiche più dirette, un’urgenza quasi fisica. La reprise di Every Drop of Your Love con Jakko Jakszyk aggiunge un tocco crimsoniano, mentre Isolation e Hymn riportano tutto in una dimensione più introspettiva.

Il secondo disco è ancora più narrativo. The Well e Endless lavorano sulla sottrazione, mostrando la capacità di Panunzi di costruire spazi sonori che respirano, si dilatano, accolgono. Stepping Out of Your Dream e Simple Man sono piccoli film: Torn e 05Ric scolpiscono linee che sembrano improvvisate e invece sono perfettamente integrate nella drammaturgia. Tribal Innocence, part 2 è un omaggio implicito a Mick Karn con il suo inconfondibile fretless (presenza fantasma e insieme reale): un brano che vibra di memoria e gratitudine. Il finale, con Sea of Madness e Gaza, è un pugno nello stomaco: dolore, denuncia, spiritualità, un senso di destino che incombe.

Rispetto ai lavori precedenti – dall’intimismo rarefatto di PAGES FROM THE SEA (2023) alla dimensione più atmosferica e contemplativa di BEYOND THE ILLUSION (2024) – questo nuovo progetto segna un’evoluzione netta. Panunzi amplia il respiro narrativo, rende più centrale la componente vocale e costruisce un linguaggio ancora più cinematografico, dove la complessità timbrica non è mai fine a se stessa ma parte integrante della drammaturgia.

Quello che colpisce, però, è la coerenza architettonica. Nonostante la moltitudine di collaborazioni, tutto suona come un’unica grande opera, un viaggio interiore che attraversa disperazione, desiderio, violenza, compassione. Panunzi non costruisce un collage di stili: costruisce un mondo. Ogni suono è posizionato con precisione chirurgica, ogni voce è scelta per ciò che può raccontare.

È un’opera ambiziosa, matura, profondamente umana. Un doppio album che non si limita a evocare Caravaggio, ma ne traduce lo spirito in musica: chiaroscuri emotivi, figure che emergono dal buio, bellezza e ferita che convivono nello stesso gesto.

Panunzi voleva “essere trovato nella musica che compone”. Qui ci riesce. E lascia un segno.

CARAVAGGIO – TRACK LIST & CREDITS

CD1
Caravaggio – 9’54’’ (Grice – Panunzi – Torn)
Grice: vocals – Alessandro Inolti: drums – Stefano Panunzi: keys – David Torn: guitars – Fabio Trentini: bass

I No Longer Know Who You Are – 6’25’’ (Panunzi)
Alessandro Inolti: drums – Nicola Lori: guitar – Stefano Panunzi: keys – Fabio Trentini: upright bass

Hidden Ties – 6’53 (Bowness – Lori – Panunzi)
Tim Bowness: vocals – Alessandro Inolti: drums – Nicola Lori: guitar – Stefano Panunzi: keys – Theo Travis: flute, sax – Fabio Trentini: bass

On The Forgiveness Road – 6’32’’ (Anselmi – Panunzi)
Giacomo Anselmi: guitars – Luca Fareri: drums – Fabio Fraschini: schecter stiletto 5 strings bass – Stefano Panunzi: keys

No More Wars – 6’14’’ (Borgo Caratti – Panunzi)
Alessandro Borgo Caratti: vocals, guitar – Fabio Fraschini: mayones patriot 5 strings bass – Alessandro Inolti: drums – Stefano Panunzi: keys

Every Drop Of Your Love – Reprise – 5’18’’ (Jakszyk – Panunzi)
Fabio Fraschini: schecter stiletto 5 strings bass – Alessandro Inolti: drums – Jakko M Jakszyk: guitars, vocals – Stefano Panunzi: keys – Theo Travis: flute, sax

Isolation – 5’38’’ (Goddard – Panunzi)
Nicola Alesini: sax – Giacomo Anselmi: guitar – Luca Fareri: drums – Peter Goddard: vocals – Fabio Trentini: fretless bass – Stefano Panunzi: keys, programming

Hymn – 7’24’’ (Panunzi – Torn)
05Ric: percussion, stick bass – Stefano Panunzi: keys – David Torn: guitars

Just Stop And Look Around – 7’01’’ (Borgo Caratti – Panunzi)
Alessandro Borgo Caratti: vocal, guitar – Luca Fareri: drums – Fabio Fraschini: rickenbacker 4001 bass – Stefano Panunzi: keys

Don’t Touch Me – 5’24’’ (Panunzi)
Luca Fareri: drums – Stefano Panunzi: keys, programming – Markus Reuter: guitars – Theo Travis: sax – Fabio Trentini: basses, synth bass

Ink Scars – 6’01’’ (Panunzi – Todrani)
Alessandro Borgo Caratti: guitar – Luca Fareri: drums – Fabio Fraschini: rickenbaker 4001 bass – Stefano Panunzi: keys – Elisabetta Todrani: vocals, guitar

In Those Your Words – 2’56’’ (Panunzi) – Donato Cedrone: cello – Stefano Panunzi: keys

CD2

The Well – 6’28’’ (Grice – Panunzi)
Luca Fareri: drums – Grice: vocals – Stefano Panunzi: keys – Theo Travis: duduk

If It’s Not Love, What Is? – 6’14’’ (Panunzi)
Luca Calabrese: trumpet – Fabio Fraschini: mayones patriot 5 strings bass – Alessandro Inolti: drums – Stefano Panunzi: keys

Endless – 6’40’’ (Bowness – Lori – Panunzi)
05Ric: vocals – Nicola Lori: guitars – Alessandro Inolti: drums – Stefano Panunzi: keys – Fabio Trentini: upright bass, synth bass

Stepping Out of Your Dream – 6’57’’ (Panunzi)
Luca Fareri: drums – Stefano Panunzi: keys – Fabio Trentini: upright bass – David Torn: guitars

Simple Man – 6’58’’ (05Ric – Panunzi – Wallace)
05Ric: vocals, guitar, stick bass, percussions – Emanuele Bruno: harmonica – Stefano Panunzi: keys

Tribal Innocence, part 2 – 4’19’’ (Panunzi)
Mike Applebaum: trumpet – Michael Bearpark: guitar – Marco Fuliano: drums – Mick Karn: fretless bass – Stefano Panunzi: keys

I Cry For Love – 5’58’’ (Borgo Caratti – Panunzi)
Luca Calabrese: trumpet – Alessandro Borgo Caratti: vocals, guitars – Fabio Fraschini: schecter stiletto 5 strings bass – Alessandro Inolti: drums – Stefano Panunzi: keys

Hold – 8’58’’ (05Ric – Gifford – Panunzi)
05Ric: vocals – Saro Cosentino: guitar – Colin Edwin: bass – Alessandro Inolti: drums – Stefano Panunzi: keys – David Torn: guitar – Theo Travis: sax, flutes

Lost Inside The Wishing Well – 5’12’’ (Grice – Panunzi)
Luca Fareri: drums – Grice: vocals – Stefano Panunzi: keys – Cristiano Roversi: chapman stick – Theo Travis: flute – Fabio Trentini: fretless, upright bass

Breathing The Thin Air – 6’35’’ (Bowness – Lori – Panunzi)
05Ric: vocals, solo guitar – Luca Calabrese: trumpet – Nicola Lori: guitar – Alessandro Inolti: drums – Stefano Panunzi: keys – Fabio Trentini: fretless, synth bass

Sea of Madness – 8’17’’ (Grice – Panunzi)
Luca Calabrese: flugelhorn – Grice: vocals – Alessandro Inolti: drums – Stefano Panunzi: keys – Maria Peters: spoken voice – David Torn: guitars

Gaza – 6’33’’ (Panunzi)
Giacomo Anselmi: guitar – Luca Calabrese: trumpet – Fabio Trentini: fretless bass – Alessandro Inolti: drums – Stefano Panunzi: keys