MOSTRE – L’arte di Martina Velocci

“La mia arte è questa: una costellazione infinita di perché fusi in un vento sussurrato”

Mercoledì 22 maggio 2024, presso l’hotel Aleph di Roma, in mostra le opere di Martina Velocci.

Giornalista professionista, scrittrice, poetessa, artista, è un’intellettuale contemporanea. Laureata in lettere moderne e in “Editoria, Giornalismo e scrittura multimediale”, Martina è autrice di raffinati libri di poesia come “Scaglie di Vento”, “Petali d’acciaio” nonché del saggio ironico e profondo “Ma l’amore quando arriva? L’uomo giusto per me”.

Vincitrice di numerosi premi letterari tra cui il Primo premio “Poesia Donna” per il miglior lavoro editoriale nazionale di poesia al femminile, è collaboratrice del “Il Messaggero”, redattrice tv, autrice.

E’ un’artista poliedrica che ama descrivere il suo mondo e la sua arte con parole come queste:

Fili che circondano ogni segno dello spazio, spazi rossi, percorsi ininterrotti di un destino mai osato.
Intrighi di sete, gomitoli sciolti nel rosso del quadro, pensieri sospirati e vulcani furenti.
Linee rosse che parlano d’amore e segni bianchi che delineano il cuore.
Sono questi i miei quadri: incandescenti respiri e pensieri fissati sulla tela e sul cartone della vita.
Se il rosso è il colore del vivere, i segni rossi sono le delineature sussurrate del tempo.
Se il rosso è il mio sentire i fili bianchi sono l’essenza dolce del domani.
Se il rosso è il mio nome allora la cornice è l’universo che ci circonda.
Ho iniziato in maniera poetica a descrivere il mio lavoro perché la poesia e i miei quadri sono un’unica cosa incesellati come le vene nel cuore.
Quadri nati mentre le parole uscivano dal cuore e poesie nate mentre il pennello cercava il mio cuore sulla tavolozza.
La mia arte è questa: una costellazione infinita di perché fusi in un vento sussurrato .
I miei lavori pittorici uniscono la vitalità del mondo con la delicatezza poetica del dipingere.
Unisco l’arte stilistica con una luce ardente di parole scritte con il rosso fuoco del pennello.
Ho deciso di descrivere io i miei lavori pittorici perché ho deciso di descrivere io chi sono con ogni singola pennellata, parola e verso poetico.
L’arte che scorre nelle mie vene esce fuori dal mio cuore fino ad esondare or con le parole, e or con il colore.
E in entrami i casi con il desiderio di tuffarmi nel cuore e nella mente, di chi legge i miei libri e di chi guada le mie opere, come il sole fa nel mare
.”