PUAH – “Due acca hho”

L'originale album d'esordio del progetto solista di Alessandro Pagani - ex Valvola/Shado Records, ex batterista degli Stolen Apple attualmente con gli EST? - è disponibile su tutte le piattaforme digitali

Fin dalla copertina, eloquente, e dall’acronimo scelto per il suo progetto solista (PUAH sta per Piccola Unità Anti Hi-fi), Alessandro Pagani propone la sua visione con passione, coraggio e curiosità.

Il musicista (e non solo) fiorentino, già con i seminali Valvola, produttore discografico (Shado Records), ex batterista degli Stolen Apple e oggi con gli EST?, dà vita a un album spiazzante e originale, che sebbene affondi le sue radici nel punk, ne è l’opposto dal punto di vista musicale. Le 10 tracce di Due acca hho sono pervase da atmosfere leggere, sottese da un sottile filo conduttore che è possibile rintracciare nell’eclettismo innato di Pagani. I testi sono a tratti ironici, a tratti nonsense assoluto: alla fine dell’ascolto – molto gradevole nei suoni elettronici a bassa fedeltà, nei giochi di parole (nei quali Alessandro è un vero maestro, vedi la sua pagina Facebook Meme o No M’eme), nelle atmosfere pop indie fuori dal tempo – Pagani è riuscito nel suo intento. Non si è fatto catturare, rimanendo sfuggente eppure convincente. Un atteggiamento caro alle avanguardie, che pure Pagani riesce a non omaggiare. Lontano anni luce da qualsiasi tentazione mainstream. Atmosfere tinte di elettronica s’incrociano con ritmiche inconsuete a corredo di suoni spaziali, talvolta onirici, in un caleidoscopio indefinito di intrecci sonori evocativi. Un progetto cantautorale a prima vista anacronistico che rifugge dalla tecnologia più spietata, a favore del recupero del minimalismo pop che sembra perso nel tempo, caratterizzato dall’errore umano che rendeva le composizioni più genuine.

Il gioco di parole che compone il titolo dell’album richiama l’acqua, presenza acustica nel disco e simbolo metaforico, intesa come forma di purificazione intellettiva. Non a caso l’esclamazione “puah” esprime disgusto, disprezzo e rifiuto verso un mondo pieno di orrori e ingiustizie, nel quale l’essere umano non si riconosce più.

TRACKLIST

  • Tra le tue corde (strumentale) – 2:19
  • Vado al lago – 3:15
  • Daydream – 4:02
  • I passi passati – 3:35
  • Each is one – 2:37
  • T’amerò tra tamerici – 2:54
  • Amore plutonico – 3:36
  • Noè – 4:39
  • Belli eppure – 2:48
  • Tutti bravi – 3:20

PUAH
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Alessandro Pagani
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