MOSTRE – Carla Accardi al Palaexpo di Roma

A Carla Accardi, importante artista a livello internazionale, è dedicata una grande mostra al Palazzo delle Esposizioni di Roma, in occasione del centenario della sua nascita. Sarà possibile, fino al 9 giugno, ammirare un centinaio di opere, nell’esposizione più esaustiva dedicata alla pittrice, nata a Trapani nel 1924, arrivata a Roma nel 1946, città in cui è rimasta fino alla sua scomparsa, nel 2014.

L’evento, curato da Daniela Lancioni e Paola Bonani, promosso dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e dall’Azienda Speciale Palaexpo, é realizzato in collaborazione con l’Archivio Accardi Sanfilippo e con il sostegno della Fondazione Silvano Toti.

Un’accurata cronologia accompagna i visitatori nel percorso artistico della Accardi, dall’astrattismo e dall’adesione al gruppo Forma alla svolta radicale della pittura in bianco e nero negli anni Cinquanta fino all’arte informale, dalla pittura – ambiente alla sua militanza nel femminismo fino alla joie de vivre degli anni Ottanta, e ai grandi Dittici e Trittici degli anni Novanta e Duemila.  

Sempre in contatto con artisti e intellettuali più giovani, l’artista ha dato vita a una continua invenzione, in oltre 50 anni di produzione, dal 1946 al 2014, che è possibile ammirare nelle sette sale della mostra, dai primi oli su tela, mai esposti, fino alle successive sperimentazioni che anticipano nuove tendenze.

Negli anni Sessanta, l’artista esplora un nuovo materiale plastico, il sicofoil, dipinto con i suoi segni e i suoi colori, con la costruzione di spazi innovativi e interattivi come la Tenda e la Triplice Tenda, (1969-1971) proveniente dal Centre Georges Pompidou di Parigi, posta nella Rotonda del piano nobile del Palaexpo. Esposte anche due altre opere dell’artista concepite come spazi abitabili e attraversabili, la Casa labirinto del 1999-2000 e il Cilindrocono (1972-2013).

L’installazione ambiente Origine, (1976) é un percorso legato alla memoria, legato in modo particolare alla militanza femminista dell’artista: insieme a Carla Lonzi, la Accardi diede vita negli anni Settanta al gruppo femminista Rivolta femminile, con un Manifesto esposto nella Mostra.

Così Carla Accardi racconta il suo percorso creativo: “Voglio esprimere l’armonia che esiste quando un essere animato volge ciechi occhi verso il calore e il sole, e dà segno di vita. Cerco di rispecchiare l’energia primordiale e i contrasti violenti della vita stessa. Le forme che appaiono nella mia pittura non derivano nulla dal mondo visibile o tattile. I valori formali, l’armonia dei colori, la disposizione del disegno della mia pittura possono piacere o non piacere; per me questo non ha importanza, essi sono solo mezzi per raggiungere un fine, il mio scopo è di rappresentare l’impulso vitale che é nel mondo”.

Tutta la sua opera è improntata sul contrasto e sulla capacità di reinventare continuamente il segno e la sua pittura, continuamente ridefinita da scelte radicali, ha contribuito in maniera rilevante alla nascita e allo sviluppo di nuovi modi di intendere l’opera d’arte.

Per tutte le informazioni visitare  il sito www.palazzoesposizioniroma.it/mostra/carla-accardi