ALESSANDRA CELLETTI – “Almost Spring”

Un desiderio antico e una promessa di bellezza. Sboccia così il nuovo singolo dell'eccellente pianista romana, disponibile dal 22 marzo 2024 in tutti gli store e le piattaforme digitali

Dopo la pubblicazione di “Lilium”, “Dew”, “Reflexes”, “Love essence” e “Silver”, vede la luce ALMOST SPRING. Brano inedito della pianista romana che, insieme ai precedenti, farà parte dell’album “Ultraminimal Piano essence” in uscita ad aprile.

Una piccola gemma musicale dov’è ritratta mirabilmente quella sensazione di dolcezza e abbandono di “quasi primavera”. Le dita, leggere, sfiorano le note sul piano, quasi sussurrando. I fiori si schiudono e dichiarano il proprio nome diffondendo nell’aria profumo e colori.

Un delicato susseguirsi di suggestioni, che si lascia dietro un sottile velo di malinconia. La visione onirica di quel sogno che non è mai evasione. Al contrario, è un modo per cercare qualcosa che assomigli alla verità.

«C’è una poesia di Emily Dickinson, “I cannot meet the Spring unmoved”, che descrive esattamente la sensazione che vorrei dipingere con le note»spiega Alessandra Celletti – «Quella dolcezza che ha sempre in sé un po’ di malinconia. O almeno io sento così: “A ogni incontro con la primavera non so star quieta. Sorge il desiderio antico, un’ansia mista ad un’attesa, una promessa di bellezza e una gara di tutto il mio essere con qualcosa che in essa si nasconde. Quando la primavera svanisce v’è il rimorso di non averla guardata abbastanza”».

Alessandra Celletti
Pianista di fama internazionale, ha all’attivo una carriera concertistica in Italia, Europa, Africa, India e Stati Uniti, oltre 20 produzioni discografiche e milioni di ascolti su Spotify.
Parte da una formazione classica ma chi la conosce un po’ di più sa quanto sia grande anche l’attitudine a sperimentare sempre cose nuove tanto che le sue esperienze si moltiplicano con deviazioni interessanti anche nel campo del rock, dell’avanguardia e dell’elettronica.
Tantissime le collaborazioni con artisti italiani (da Gianni Maroccolo a Claudio Rocchi, ai Marlene Kuntz, a Franco Battiato) e internazionali (tra cui il mitico Hans Joachim Roedelius, pioniere dell’elettronica tedesca con Brian Eno e i Cluster).

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