TITO RINESI – “Ilahi”

Disponibile su tutte le principali piattaforme digitali il nuovo, eccellente CD del compositore, polistrumentista e ricercatore romano con l’Ensemble Dargah, che va a chiudere la trilogia dedicata ai canti e alle musiche della cultura Sufi

Disponibile su tutte le principali piattaforme digitali il nuovo CD di Tito Rinesi con l’Ensemble Dargah intitolato Ilahi, che va a chiudere la trilogia dedicata ai canti e alle musiche della cultura Sufi iniziata con Dargah (2020) e Rameshagar (2021).

Ilahi comprende dodici brani cantati in lingua turca antica e suonati su strumenti tradizionali come oud, saz, lyra turca, yayli tambur, rebab, percussioni a cornice, violino, ribec, su testi dei più famosi poeti e mistici Sufi dal XIII al XVIII secolo.

QUI è possibile acquistare la Usb Pen con tutta la trilogia Sufi (36 brani), oppure i singoli CD in formato fisico. In alternativa, è disponibile il download/ascolto sulle principali piattaforme digitali.

TITO RINESI

Compositore e ricercatore nell’ambito della musica etnica e popolare dei vari paesi del mondo, è un cantante polistrumentista che suona gli strumenti a plettro come il bouzouki, il saz, il djoura, la chitarra acustica, ma anche il pianoforte, l’harmonium, il santur, il daff e altri strumenti.
Nasce musicalmente intorno al ’68, suonando (con la chitarra acustica e l’armonica), la musica Country e la West coast americana, esibendosi tra l’altro anche al Folkstudio di Roma. Nei primi anni ’70 suona la chitarra acustica per Antonello Venditti in concerto, insieme con Roberto Ciotti alla chitarra elettrica e Maurizio Giammarco al sax. Nel 1972, dopo aver assistito ad un concerto di Pandit Pran Nath (maestro di Terry Riley e di LaMonte Young), che segna una svolta decisiva nella sua direzione di ricerca, entra nel Living Music, gruppo multimediale ispirato ai poeti della Beat Generation (Ginsberg, Kerouac, Fernanda Pivano etc.) e alla filosofia dell’India.
Dal 1973 fa parte anche del gruppo acustico Dulcimer.
Entra poi nel gruppo di progressive rock Saintjust, con cui incide, nel 1974, un disco per la EMI (alla voce c’è Jenny Sorrenti, sorella di Alan).
Dal 1976 in poi si dedica interamente alla ricerca e allo studio delle musiche tradizionali dei vari paesi del mondo, in particolare India, Medio Oriente e Mediterraneo. Ha studiato tra gli altri con Sangeeta Bandyopadhyay, Sayeeduddin Dagar, Ritwik Sanyal, Amelia Cuni, David Hykes, Cinucen Tanrikorur, Ahmet Erdogdular, Veka Aler.
Ha composto numerose colonne sonore per cinema, teatro, radio e televisione, integrando elementi (scale, strutture ritmiche e melodiche, strumenti) provenienti da tradizioni culturali diverse, e riavvicinando tra di loro l’Oriente e l’Occidente, così come il Nord e il Sud del mondo. Dal 1995 fino al 2015 ha collaborato stabilmente con la RAI, sia come autore di musiche originali per vari programmi (Geo & Geo, Ulisse, Gaia, Overland, Linea Blu, Sereno Variabile, la Grande Storia, TG2 Dossier, Frontiere, Mixer, Turisti per caso, Doc 3, la Storia siamo noi, alle Falde del Kilimangiaro, Chi l’ha visto? Passato e presente, Presadiretta, etc.), che come compositore di CD per la loro Music Library, prima con la Fonit Cetra, (4 CD) e poi con Rai Trade e Rai Com (16 CD). Ha pubblicato anche 12 album di musica etno/world con le edizioni Flipper Music/Deneb Music.
Dal 1993 riprende a pubblicare su CD le sue composizioni, caratterizzate fortemente dalle sonorità degli strumenti etnici (bouzouki e saz in particolare).


“Il tempo è circolare” (1993)
“Lux Oriens” (1997)
“Mare Nostrum” (2003)
“Meetings” (2008)
“Verso Levante” (2012)

Dopo avere studiato e praticato il canto dell’India del Nord per quasi 20 anni (in particolare la tradizione Khyal e Dhrupad) dal 2013 in poi si dedica a studiare e ad approfondire la tradizione musicale Sufi, in particolare quella legata alla Turchia e all’impero ottomano e, dalla ricerca alle radici di questo immenso repertorio che spazia dal 1200 al 1900, nasce il progetto di registrare e di pubblicare una trilogia di canti Sufi in lingua originale turca antica.

Dargah (2020)
“Rameshgar” (2021)
“Ilahi” (2024)


Alle registrazioni di questi CD hanno collaborato i seguenti musicisti:

PERCUSSIONI
Andrea Piccioni : tamburello, kanjira, riq, def, tar, doholla, bendir, zilli def
Flavio Spotti: dayereh, mizhar, saghat, tar, zilli def, riq, tombak, daff, ghaval
Giovanni d’Ancicco: daff, tombak Mohsen Kasirrosafar: daff, tombak, dayereh Paolo Modugno : daff, krakeb, zills, bendir
Francesco Maisto: daff, tammorra, ghatam, riq, darabukka
Vito Ercole: daff, bodhran, chekere, riq

FIATI
Fabio Resta: ney
Gabriele Coen: clarinetto
Renè “Rashid” Scheier: ney
Roberto Laneri: sax soprano, clarinetto, clarinetto basso Nicola Alesini: sax soprano, clarinetto popolare Francesco Marini: sax soprano, clarinetto
Paolo Innarella: flauto traverso
Fabio Schingo: clarinetto
Abdalla Mohamed: nay

ARCHI
Ares Tavolazzi: contrabbasso
Giordano Antonelli: ribeca, lyra turca
Jeff Greene: yayli tambur
Carlo Cossu: violino, viola, dilruba
Ziaus Samadh: violino
Emmanuelle Thomasson: violino
Paolo Botti: viola
Camilla dell’Agnola: viola
Roberta Righetti: esraj, dilruba
Marcello Malvica: dilruba

STRUMENTI A CORDA
Peppe Frana: oud
Piero Grassini: oud, tar, mandolino
Siamak Guran: tambur persiano
Gianfranco Preiti: mandoloncello
Diego Resta: tanbur turco, rebab

TASTIERE
Michele Fedrigotti: pianoforte, clavicembalo
Raffaele Mallozzi: organetto
Desiree Infascelli: fisarmonica
Luca Venitucci: fisarmonica
Costantino Albini: fisarmonica
Valerio Bruni: santur

VOCE
Ylenia Notaro: voce
Piero Brega: voce
Alex Romagnoli: voce

Composizione, direzione musicale, arrangiamenti, mixing & mastering
Tito Rinesi: voce, bouzouki, saz, baglamas, djoura, chitarra acustica